Stress Lavoro Correlato - Servizi Ascot - SERVIZI ASCOT SRL - RIABILITAZIONE DISAGIO PSICHICO

Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2017
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Interventi Terapeutici
 
Stress Lavoro Correlato

 
Il d.lgs n° 81/08 richiede ai datori di lavoro pubblici e privati una valutazione dei rischi che tenga conto, tra gli altri, del rischio stress lavoro-correlato. Tale valutazione rappresenta un passaggio fondamentale per la riduzione del rischio e la promozione del benessere nell’organizzazione.

Tra gli obblighi non delegabili del datore di lavoro è prevista, ex art. 17 DLgs 81/08 l’attività di “valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’art. 28 DLgs 81/08”.

Si ricomprendono, quindi: “tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoro esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato.

Infatti la nuova normativa introdotta dal T.U. prevede la compilazione obbligatoria del Documento Valutazione Rischi (DVR), obbligo che non deve essere considerato come un’imposizione da parte del datore di lavoro, ma come un aiuto allo stesso ai fini della tutela del benessere all’interno dei luoghi di lavoro e nei confronti dei singoli lavoratori.

Il DVR, infatti, permette di incidere in modo positivo sull’efficienza lavorativa, sia perché consente ai lavoratori dipendenti di evitare rischi da stress lavoro-correlato e quindi stare in salute, sia perché una maggiore efficienza individuale comporta vantaggi positivi, sia in termini organizzativi che di incidenza economico-produttiva all’azienda, entità astratta, in qualunque settore essa operi.

La valutazione dei rischi non è facile vista la complessità di situazioni di rischi e o pericoli che possono crearsi all’interno di qualsivoglia ambito o settore lavorativo. Tanto è vero che nella redazione del documento di valutazione dei rischi il datore di lavoro si avvale dell’aiuto del RSPP e del medico competente al quale è attribuito il compito di sorveglianza sanitaria, attività di prevenzione secondaria, per eliminare o ridurre non solo il rischio valutato e valutabile, ma anche il c.d. “rischio residuo”, che spesso è causa di patologie o alterazioni allo stato di salute del lavoratore dipendente.

Quindi la valutazione del rischio e la redazione del relativo documento sono il primo fondamentale passaggio per approcciarsi alle problematiche dello stress lavorativo, per poi poter agire con un programma di sorveglianza sanitaria mirato, anche se non sempre necessario.

La valutazione dello stress lavoro correlato segue generalmente due fasi:

 
·         una fase preliminare, che consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi, verificabili e, se possibili, numericamente apprezzabili. Per rilevare questi indicatori diventano necessarie checklist esaustive e validate per oggettivizzare i parametri che possono essere percepiti a livello individuale in ruoli molto diversi – come i carichi di lavoro (contenuto) o conflitti interpersonali sul lavoro (contesto).
 
·         una fase di approfondimento, che prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori finalizzata all’identificazione e caratterizzazione del rischio stress lavoro-correlato, delle sue cause e degli effetti sulla salute fisica e psicologica.

 
 
Il “pacchetto ASCOT per lo stress lavoro correlato”

 
 
·         La formazione – l’attività formativa riguarderà i principali temi legati allo stress lavoro correlato (es. Concetto di stress, aspetti fisiologici, neuropsicologici, affettivi dello stress; stress “fisiologico” e stress “patologico”; il bournout”). Sarà rivolto sia a quadri dirigenziali, che a tutti i lavoratori. Potrà comprendere lezioni frontali, depliant informativi, lezioni telematiche.
 
 
·         La valutazione – l’attività di valutazione seguirà i passi prima esposti. Tramite opportuni strumenti di rilevazione (p. es. strumento MOHQ) verranno individuati indicatori oggettivi di parametri legati allo stress lavoro-correlato. Tali dati verranno poi integrati con gli aspetti soggettivi per determinare il reale “peso” nel singolo individuo. Verranno quindi forniti report generali individuali (a richiesta), con un possibile monitoraggio costante nel tempo.
 
 
·         Lo sportello – dove venga richiesto sarà possibile, elaborare percorsi terapeutici/riabilitativi per ridurre ed eliminare gli effetti dello stress lavoro-correlato. Tali percorsi potranno essere sia individuali che di gruppo. E’ possibile anche usufruire di una consulenza legale specializzata.
 
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